Banksy

e lo smart working

#StayHome è la traduzione dell’hashtag italiano #iorestoacasa.

Gli artisti durante il Covid-19

Questo per intendere che le misure restrittive per affrontare il contagio da questo virus che ci sta chiudendo in casa, sono valide per tutti, anche per chi ha utilizzato muri e contesti urbani come tela per la sua arte.

Il riferimento va all’artista britannico Banksy, che tempo fa ho avuto modo di immortalare in una foto una sua opera a Venezia (vedi post), martedì scorso ha pubblicato nel proprio account in Instagram una serie di immagini.
Nel post, Banksy, in maniera scherzosa, come sempre, ha scritto: “My wife hates it when I work from home” per intendere che sua moglie “lo odia” quando lavora da casa.

Tutta la mia comprensione, perchè avere per casa un uomo che di solito è libero di muoversi in giro per la città (e di espressione), trovarselo h24 rinchiuso, non penso sia facile da domare per una quiete convivenza.

Comunque le foto pubblicate su uno dei Social più attivi del momento, sono state scattate nel bagno di casa sua. Dipinti dei topi e anche il foro della loro tana, che come in una sequenza a domino, fanno delle attività un po’ dispettose.

Guardando la scena da sinistra a destra, il primo topo, penzola dall’interruttore della luce mentre guarda un altro appeso al portasciugamani, intento a schiacciare un tubetto di dentifricio per imbrattare il muro sotto allo specchio del lavandino.
Lo specchio è inclinato da dei topi: uno appollaiato sullo specchio e altri due in basso, che per essere più alti si sorreggono uno sulle spalle dell’altro.
Dallo specchio si vede riflesso un altro topo che, come un carcerato, ha segnato i giorni di reclusione.
Altri topi fan da protagonista a questo quadro di street art virtuale: uno sembra stia facendo jogging sul tapis roulant ossia su un rotolo di carta igienica; un altro, forse quello più simpatico ma anche il più impertinente che urina sulla tazza del gabinetto, sporcandolo e un altro su una mensola in alto a destra, che dispettosamente, con un erogatore, forse di un sapone liquido, cerca di insaponare chiunque o qualsiasi cosa gli capiti sotto tiro.

San Valentino prima dei topi in bagno

Questo progetto casalingo è il primo diffuso dall’artista dopo il murales realizzato all’inizio di quest’anno a Barton Hill, nel sud-ovest dell’Inghilterra per San Valentino, e vandalizzata qualche settimana dopo.
Il lavoro raffigurava una ragazza che lanciava una fionda di fiori contro un muro, evocando un’immagine di cupido che lancia una freccia.

In copertina un’immagine di Dominic Robinson – Girl and Heart Balloon

© Finnbarr Webster/Getty Images – Fonte by lifegate

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