Le inaugurazioni di mostre d’arte proposte per l’Autunno 2018

Le inaugurazioni di mostre d’arte proposte per l’Autunno 2018

Autunno 2018: per Art Victim e non solo…

Anche Gucci si fa conquistare dall’arte e lancia l’immagine della sua campagna autunno-inverno 2018-2019 tra opere d’arte e oggetti vintage…

Foto presa da Globestyles

L’autunno italiano si tinge di

inaugurazioni d’arte

Per molti è finita l’onda delle vacanze. E ora che si sta pian piano scivolando sulla battigia del tran tran lavorativo, fortunatamente arrivano le newsletter che riattivano l’impegno a rimettersi in piedi e ad entusiasmarsi nel superare la fredda stagione (in arrivo) con proposte e inviti.
Tra le mille mail ancora da leggere e che vivide mi lampeggiano nel “remind” delle cose da fare, in rosso sul desktop del mio computer, ce ne sono alcune che mi hanno colpito e che presentano le prossime proposero di mostre d’arte in Italia.
@luciapecoraro_ su IG: io e le opere di Albert Oehlen a Palazzo Grassi di Venezia.
Già dai primi di settembre si incomincia con le inaugurazioni e la stagione si paventa importante e costellata per tutto lo Stivale. Da Andy Warhol, in una doppia esposizione sia a Roma che a Bologna, Escher a Napoli, Roy Lichtenstein e la Pop Art Americana alla Fondazione Magnani-Rocca di Parma, Banksy a Milano, passando per Firenze che ospita una mostra sulle performance dell’artista serba Marina Abramović e molto altro ancora.
Una lista delle mostre d’arte da vedere e da pianificare nei prossimi mesi.
7 settembre – 6 gennaio 2019
Palazzo Ducale e Gallerie dell’Accademia, Venezia

“Tintoretto 1519-2019”

Si incomincia con un’omaggio ad un gigante della pittura europea del XVI secolo e uno degli artisti più rappresentativi per la città di Venezia, Tintoretto.

Per i 500 anni dalla nascita del Tintoretto, la Fondazione Musei Civici di Venezia e la National Gallery of Art di Washington hanno avviato un progetto di ricerca (dal 2015) che si è tradotto in un’esposizione articolata in due sedi di grande prestigio: dagli anni della sua precoce affermazione giovanile presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia, fino alla maturità creativa a Palazzo Ducale.

Tintoretto, Adorazione dei pastori, Salone, Scuola Grande di San Rocco by conceptualfinearts.com
Per chi vuole arricchire la propria conoscenza e scoprire molto altro delle opere di Tintoretto, consiglio una visita presso la Scuola Grande di San Rocco, la Curia Patriarcale e in giro per Venezia a chiese come quella di San Cassiano, Santa Maria Mater Domini o San Polo, dove è presente un’inedita Ultima Cena.
Roy Lichtenstein, Crying Girl, 1963. Estate of Roy Lichtenstein SIAE 2018 da Artribune
8 settembre – 9 dicembre
Villa dei Capolavori, Fondazione Magnani-Rocca, Parma

“Roy Lichtenstein”

Oltre 80 opere di uno dei più grandi artisti del XX secolo: Roy Lichtenstein. Una retrospettiva che evidenzia l’originalità di uno stile e di un’epoca. Sono presenti, infatti, oltre ai lavori iconici del Maestro della Pop Art anche opere di Andy Warhol, Mel Ramos, Allan D’Arcangelo, Tom Wesselmann, James Rosenquist e Robert Indiana.
14 Settembre – 30 Settembre
Fondazione Giorgio Cini, Venezia

“Homo Faber. Crafting a more human future”

Due anni di lavoro, mesi di allestimento e poco più di due settimane per visitare la spettacolare ed inedita esposizione, realizzata dalla Michelangelo Foundation, che celebra la maestria artigiana europea.
Leggi di più, cliccando QUI.
Discovery and Rediscovery – Take a trip into the true culture of luxury as you discover and rediscover the hidden talent, mastery and artisans behind some of the world’s most deluxe creations.
Lesage © Lesage Foto fornita nel Press Kit di Agence 14 September
Marina Abramovic by dueminutidiarte.files.wordpress.com
21 settembre – 20 gennaio 2019
Palazzo Strozzi, Firenze

Marina Abramović “The Cleaner”

Una grande mostra per una grande artista. Un percorso che traccia la carriera dell’artista serba, dagli esordi figurativi degli anni ’70 fino agli anni 2000, attraverso un centinaio di opere: dipinti, oggetti, fotografie, installazioni, progetti e una riesecuzione dal vivo di sue celebri performance, realizzata da un gruppo di performer specificatamente formati e selezionati in occasione della mostra.
È la stessa artista che ne richiede l’esecuzione perché afferma che ogni re-performance, grazie al nuovo contesto e al nuovo performer, rappresenti un’estensione di quella originale, verso nuovi e inaspettati orizzonti creativi.
27 settembre – 3 febbraio 2019
Palazzo Mazzetti, Asti

“CHAGALL. Colore e magia”

Dopo la tappa di Seul, arriva per la prima volta ad Asti una selezione di oltre 150 opere di Chagall tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni. Un percorso, suddiviso in sette sezioni, che indaga gli aspetti inediti della vita e della poetica dell’artista russo nelle sue diverse epoche: dai primi lavori degli anni ’20 alla fuga durante la seconda guerra mondiale fino agli ultimi anni trascorsi dall’artista negli Stati Uniti.
Marc Chagall, Le Coq Violet, 1966-72, olio, tempera e inchiostro su tela, 78,3 x 89,3 cm, collezione privata, Svizzera by Arte.it
Cover mostra Warhol di Bologna Foto fornita nel Press Kit di Arthemisia
29 settembre – 24 febbraio 2019
Palazzo Albergati, Bologna

“Warhol & Friends New York negli anni ’80”

Una mostra che racconterà gli anni ’80 dell’artista, ovvero il periodo in cui Warhol divenne punto di riferimento per i giovani Jean-Michel Basquiat, Keith Haring e Francesco Clemente.
Dal 3 ottobre 2018
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma

“ANDY WARHOL”

Un’esposizione di oltre 170 opere che traccia la vita straordinaria di uno dei più acclamati artisti della storia, realizzata in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita. A cura di Matteo Bellenghi.
In mostra le origini artistiche di Wharol e la nascita della Pop Art con le celebri serie Campbell’s Soup, Elvis, Marilyn e Coca-Cola.
Zuppa Campbell’s I, 1968 by AllPosters 

 

Manifesto espositivo a Palazzo Blu by palazzoblu.it
11 ottobre – 17 febbraio 2019
Palazzo Blu, Pisa

“Da Magritte a Duchamp. 1929: il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou”

Circa 90 opere di alcuni dei più grandi maestri del Novecento dati in prestito, per la prima volta, dal Centre George Pompidou. Capolavori pittorici, sculture, oggetti surrealisti, disegni, collage e fotografie di importanti esponenti del surrealismo come Magritte, Dalì, Duchamp, Picasso, Mirò, De Chirico, Giacometti e tanti altri.
13 ottobre – 27 gennaio 2019
Castello Visconteo, Pavia

ELLIOTT ERWITT “Icons”

Buon compleanno al fotografo Elliott Erwitt che quest’anno compie ben 90 anni. 70 immagini per scoprire uno spaccato di storia del Novecento e la sua opera, spesso in bianco e nero.
Manifesto espositivo by Reteluna.it Genova
Infatti, i lavori in bianco e nero del grande Maestro sono conosciuti in tutto il mondo. Pochi sanno che in Italia e precisamenre a Palazzo Ducale di Genova (11 febbraio – 16 luglio 2017), a cura di Biba Giacchetti, c’è stata la prima grande retrospettiva di 135 scatti a colori del celebre fotografo.
Un’opera di Picasso in mostra a Milano “Picasso, il Mito” – Palazzo Reale -by ilturista.info
18 ottobre – 17 febbraio 2019
Palazzo Reale, Milano

“Picasso e il mito”

Circa 350 opere tra i più grandi capolavori del Museo Picasso
Dal Comunicato Stampa: “Affascinato dal sentimento piuttosto che dalla forma, Picasso fa della bestialità e del repertorio mitologico il tema che incontra la sua estetica. Tra i suoi riferimenti ricorrenti mantiene la stranezza di esseri ibridi (fauni, centauri e minotauri) intimamente lacerati tra l’umanità e l’animalità, bene e male, vita e morte. E si incontrano la violenza della guerra come quella della corrida, la fantasia sfrenata e l’erotismo.“

31 ottobre – 3 marzo 2019
MUDEC – Museo delle Culture di Milano

“Paul Klee. Alle origini dell’arte”

A cura di Michele Dantini e Raffaella Resch, la mostra dedicata a Paul Klee presenta il tema del “primitivismo” in un’originale revisione che include sia epoche preclassiche dell’arte occidentale (come l’Egitto faraonico), sia epoche sino ad allora considerate “barbariche” o di decadenza, come l’arte tardo-antica, quella paleocristiana e copta, l’Alto Medioevo, fino all’arte africana, oceanica e amerindiana.

Paul Klee, Paesaggio in verde con mura, detto Costruzione foresta (Silvicoltura), 1919
Acquarello su imprimitura di gesso su lino su carta su cartone
Sede: Milano, Museo del Novecento
Credito fotografico: © Roberto Mascaroni / Saporetti Immagini d’Arte, Milano
Fonte Press Kit MUDEC

Dettaglio di un’opera di Escher by napolidavivere.it
1 novembre – 22 aprile 2019
PAN – Palazzo delle Arti, Napoli

“Escher”

Una retrospettiva che presenterà oltre alle opere del visionario artista anche un’ampia sezione dedicata all’influenza della sua creatività sulle generazioni successive: dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema, in un percorso di 200 opere che parte dall’epoca di Escher fino ai giorni nostri.
16 novembre – 3 marzo 2019
Sale Palatine della Galleria Sabauda, Musei Reali, Torino

“Van Dyck. Pittore di corte”

Proprio nel centro sabaudo, attraverso un percorso espositivo che si dispiega in quattro sezioni e oltre 50 opere, apre al pubblico una straordinaria mostra dedicata ad Antoon van Dyck (Anversa, 1599 – Londra, 1641), che mette in evidenza l’esclusivo rapporto di Van Dyck e le corti più autorevoli italiane ed europee, per le quali dipinse innumerevoli ritratti: dagli aristocratici genovesi ai reali di Torino, dall’arciduchessa Isabella alla corte di Giacomo I e poi quella di Carlo I d’Inghilterra.
VAN DYCK Pittore di Corte Foto fornita nel Press Kit di Arthemisia

Bansky, Girl with Balloon, 2004
©Steve Lazarides Fonte Press Kit MUDEC

Dal 21 novembre
MUDEC, Milano

BANKSY “The Art of Banksy. A Visual Protest”

L’artista e writer inglese Banksy è uno dei massimi esponenti della Street Art. Ironiche e satiriche, le sue opere sono impresse per i vicoli e le strade di tutto il mondo. A novembre 70 opere tra oggetti, fotografie e video saranno racchiuse per la prima volta in un museo, a Milano.

A caccia di mostre d’arte…

Sei un museo, una galleria d’arte o ti occupi di arte?
Segnati questa mail info@luciapecoraro.com
perchè comunicati, segnalazioni sono sempre ben accetti!

Mentre se preferisci inviarmi del materiale, tipo un prodotto, un libro, un catalogo o un invito, ti chiedo sempre di fare riferimento alla mail (sopra) per dettagliare privatamente.

Foto di Massimo Peca alla Biennale di Architettura di Venezia 2018 – Padiglione Giappone

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DÖKK: tra arte e tecnologia a Matera

DÖKK: tra arte e tecnologia a Matera

Fuse* presenta Dökk a Matera

Nel programma di Matera 2019 – Capitale Europea della Cultura – il 19 maggio al teatro Duni va in scena l’arte digitale

Sede

Teatro Duni di Matera

Data

19 maggio 2018

Iniziativa

“Di palco in palco”

Ascendenti, connessioni, fusioni e prospettive

“Arte e Tecnologia”

Dökk è la (mia) prima esperienza d’arte contemporanea che ho assistito a Matera, nel piano di Capitale Europea della Cultura 2019.
Un appuntamento pubblico, realizzato nell’unico teatro (in centro) della città con un’alta capienza. E fortunatamente, perché il 19 maggio 2018 il live media opera ha registrato il sold out.
Locandina dello spettacolo
Un evento suggerito per tutti e tutte le età, inserito in un circuito per l’infanzia, anche se d’infantile aveva ben poco… A parte questo, lo spettacolo è stato coinvolgente e scadenzato dai tempi indicati nel volantino.
Divieto di foto e video per ottenere uno sguardo attento ed immersivo verso una scenografia fatta da una miriade di lucine, progettata per una percezione tridimensionale dello spazio, e animata dalla performer, Elena Annovi, conosciuta per la sua danza in sospensione, la Vertical Dance e la ricerca del movimento aereo.
Cosa significa Dökk?
La parola “Dökk” in islandese significa ‘Buio’. Infatti, è una parola che nasce dall’etimologia di ‘Oscuro’, per intendere qualcosa privo di luce o di poco chiaro, alludendo a condizioni fisiche o moralmente equivoche oppure a situazioni di indeterminatezza, incertezza.

“Dökk” cela molti significati come quello interpretato nello spettacolo materano.

Live Media Opera
Lo spettatore è testimone di un viaggio nell’inaspettato, che la danzatrice compie alla costante ricerca di un equilibrio tra luce e buio; attraverso una sequenza di “stanze” o ambientazioni digitali in continua successione. Un percorso composto da universi che si materializzano nello spazio e nella mente e che subito si dissolvono, secondo un ciclo in cui la fine coincide con un nuovo inizio.

Mondi ed universi che si disegnano e si dissolvono. Spazio e tempo, alterati da una sequenza di paesaggi digitali che assomigliano a delle galassie sconosciute.

Una sorta di realtà aumentata, creata però, in tempo reale grazie alle movenze della performer. Infatti, la particolarità dello spettacolo è data da dei sensori biometrici e di movimento indossati dalla danzatrice e alcuni posizionati sul palco, che interagendo modificano la proiezione delle immagini e dei suoni.

Un balzo scaturisce un fragore. Un piegamento del corpo condiziona una cascata di luci, che sembrano scie stellate.
Non ci sono parole, ma solo gestualità e musica. Suoni concepiti come una voce narrante, che ti accompagnano per tutto lo spettacolo, in contrapposizione (sembra) alla teoria della sincronicità, dove nulla accade per caso. Qui, la narrazione è un continuo divenire.

DÖKK vince al Digital Design Award 2017, nella categoria Sound Design

La combinazione tra arte e tecnologia ha certamente amplificato l’impatto emotivo della performance. E questo è il successo di Dökk, che ha già girato il mondo (Corea del Sud, Taiwan, Bratislava, la prima italiana a Bologna), ma anche l’intento di Fuse*, il collettivo artistico, indipendente e italiano, nato nel 2007, che ha curato l’opera per la città dei Sassi.

Dokk by zero.eu

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