La Biennale d’Arte di Venezia nr. 58
È stato nominato curatore il newyorkese – british d’adozione – Ralph Rugoff.
Ralph Rugoff e Paolo Baratta Photo by Andrea Avezzù – Courtesy of La Biennale di Venezia
Sede
Arsenale, Giardini e Venezia
Periodo
11 maggio – 24 novembre 2019
Biennale di Venezia
d’Arte
Abbiamo un nome per la prossima Biennale d’Arte di Venezia, ed è:
Ralph Rugoff
Si chiama Ralph Rugoff e dal 14 dicembre il CdA della Biennale presieduto da Paolo Baratta è stato nominato per l’incarico di curare la 58. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.
Ralph Rugoff e Paolo Baratta Photo by Andrea Avezzù – Courtesy of La Biennale di Venezia
Ralph Rugoff con Paolo Baratta sulla terrazza di Ca’ Giustinian con affaccio sul Bacino di San Marco – Photo by Andrea Avezzù – Courtesy of La Biennale di Venezia
Dopo l’edizione della parigina Christine Macel, definita un vero successo, metterà a dura prova Ralph Rugoff per il prossimo appuntamento?
Anche se Ralph Rugoff non parte impreparato alle Biennali. Lo conferma, infatti, il suo cv con le occasioni del 2002 come selezionatore per la Biennale di Sydney, 2010 parte del Comitato di selezione del British Council per la Biennale di Venezia e 2015 direttore artistico della 13a Biennale di Lione dal titolo La Vie Moderne.
Fortuite combinazioni che però fanno pensare non essere le sole circostanze alla sua nomina. La scelta del CdA di Venezia garantisce che la confermata su Ralph Rugoff è stata soprattutto per la sua grande esperienza nel campo dell’arte. Oltre ad essere per diverse testate giornalistiche internazionali di settore un prolifico scrittore e Direttore dell’Hayward Gallery di Londra, è fin dai primi anni ’90 che esercita la professione di curatore indipendente. Le mostre che l’hanno reso noto sono: The Painting of Modern Life (2007), Psycho Buildings (2008) e The Infinite Mix (2016). Inoltre, ha lavorato con artisti famosi quali Ed Ruscha, George Condo, Jeremy Deller, Tracey Emin, Carsten Holler e Gelitin.
Il Presidente Baratta ha dichiarato:
“L’incarico a Ralph Rugoff conferma l’intenzione della Biennale di qualificare la Mostra come luogo di incontro tra il visitatore, l’arte e gli artisti. Una Mostra che impegni i singoli visitatori in un diretto confronto con le opere nel quale la memoria, l’inatteso, l’eventuale provocazione, il nuovo e diverso possano sollecitare lo sguardo, la mente e l’emozione di chi osserva, dandogli l’occasione di una intensa e diretta esperienza.”
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Christine Macel e Paolo Baratta – Courtesy of La Biennale di Venezia
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